Biologia e Ambiente

Applicazioni Biologiche Ambientali

 

Nell’ultimo secolo, contestualmente all’espansione demografica, la produzione mondiale di beni e servizi, è aumentata in modo esponenziale, determinando così un’eccessiva pressione sui sistemi naturali e sulle risorse della Terra. La qualità dei fattori ambientali in continuo peggioramento ha messo a rischio la vita di molte specie viventi, animali e vegetali. In aggiunta a ciò, le attività umane e la mancanza di controlli adeguati, risultano essere la maggiore causa dell’inquinamento dei suoli e delle acque. Il risanamento dei siti contaminati viene spesso realizzato tramite trattamenti chimico-fisici che però non consentono la completa eliminazione dell’agente inquinante, ma spesso generano una serie di altre tipologie di problemi. A queste metodologie, si è aggiunta un’ulteriore tecnica di smaltimento e trattamento dei siti contaminati che è quella della biotecnologia. A tale proposito, la nostra azienda è in grado di fornire e applicare diverse soluzioni biologiche, progettate a misura, al fine di risanare ambienti contaminati, depurare acque, e al contempo migliorare la crescita e la prevenzione delle malattie a piante e animali (settore ittico e zootecnico).



Di seguito alcune immagini dei risultati ottenuti grazie ai nostri trattamenti:

Laghetto prima del trattamento

In questa foto è rappresentato il lago artificiale, prima di essere trattato con tecnica di biorisanamento, attraverso il prelievo dei campioni in situ, e l'utilizzo dei nostri prodotti “su misura”.

Laghetto dopo il trattamento

  In questa foto si evidenzia il risultato ottenuto dopo il nostro intervento di bonifica.

 Nella foto, si possono notare sul fondo, palline da golf e delle meravigliose carpe Koi.

trattamento per eliminazione del black layer

Con il termine "black layer", si intende uno stato di notevole degrado del tappeto erboso. Si tratta di un fenomeno legato principalmente alla mancanza di ossigeno ed alla presenza di zolfo (apportato in gran parte con i prodotti fertilizzanti), a varia profondità, nel “top soil”. In queste condizioni, si sviluppa un gas particolarmente tossico (idrogeno solforato) per le radici dell’erba, che intossica il tappeto erboso e contribuisce, combinandosi con particelle di ferro presenti nel “top soil”, alla formazione di uno strato nero (solfiti di ferro).